WWF OASI

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RACCONTARE L’ESTINZIONE DELLE SPECIE: GRANDE SUCCESSO DELLE MOSTRE DINOSAURI IN CARNE E OSSA NELLE OASI WWF

Non fare come i dinosauri: #NonEstinguerti»

Venerdì 22 marzo è stata inaugurata una nuova mostra dei Dinosauri in Carne e Ossa presso l’Oasi WWF Macchiagrande a Fiumicino. In parallelo alla mostra che si sta svolgendo presso la Riserva naturale Cratere degli Astroni a Napoli, giunta alla sua terza edizione, la mostra ha riscosso un grande successo nel primo fine settimana di apertura. Oltre 2000 visitatori hanno raggiunto il litorale romano per passare una giornata tra i dinosauri. Entrambe le iniziative, che hanno per filo conduttore il tema dell’estinzione delle specie attraverso l’hashtag “#NonEstinguerti“, costituiscono un format innovativo che prevede all’interno delle Oasi l’installazione di una serie di ricostruzioni iperrealistiche e in grandezza naturale di dinosauri e altri animali preistorici.

Presso l’Oasi di Macchiagrande sono ventiquattro le riproduzioni di altrettante specie di dinosauri e altri animali estinti, frutto di studi scientifici, di una lavorazione altamente specializzata e volti ad ottenere modelli iperrealistici, rigorosamente a scala naturale, scandiscono il percorso di circa 2 km chilometri. Le sculture, perfettamente integrate nello scenario naturale, ripropongono queste creature del passato come dovevano essere in vita: dal celeberrimo T-rex all’agile Deinonico, dal piccolo sauropode romano soprannominato “Tito” al gigantesco Diplodoco e… molto altro ancora.

“La realizzazione della mostra didattica presso l’Oasi WWF di Macchiagrande è il frutto di una condivisione di intenti legata alla promozione della conoscenza e della divulgazione della cultura scientifica e naturalistica, Il pubblico ha apprezzato molto l’iniziativa” dichiara Francesco Marcone Direttore delle Oasi del Litorale Romano “Nemmeno una bustina di rifiuti raccolti nonostante il grande afflusso di visitatori. Questo è un risultato importante in quanto i visitatori hanno sostenuto un comportamento sostenibile e responsabile, accogliendo l’appello di un oasi a rifiuti zero”

A Napoli la mostra è giunta alla sua terza edizione con un nuovo percorso con altrettanti esemplari. Nel fine settimana circa 1000 persone sono tornate al  Cratere degli Astroni per la sua nuova edizione. La mostra che parte dalla riserva reale di caccia per opera di Alfonso D’Aragona per poi arrivare al nel cratere originatosi circa 3.700 anni fa all’ interno della riserva naturale preservata da WWF, ha come tema la preistoria e spiega le grandi estinzioni di massa, il percorso espositivo dà ai “viaggiatori” una chiara storia della vita sul pianeta, dalla conquista della terraferma avvenuta nell’ era primaria (paleozoica) fino ai nostri giorni. Lo scopo è di stimolare i bambini e di farli riflettere sul tema dell’estinzione” – spiega il Direttore della Riserva Naturale degli Astroni Fabrizio Canonico– “ sensibilizzare e sollecitare la politica su questo problema”.

La storia della Terra è stata scandita da ben cinque estinzioni di massa, causate da catastrofi naturali. Tra queste la più famosa è la quinta, originata dalla caduta sulla Terra di un enorme meteorite, avvenuta circa sessantasei milioni di anni fa, e che ha provocato la scomparsa dei giganteschi dinosauri, dominatori del Mesozoico, vere e proprie icone della Preistoria come il Tirannosauro e il Triceratopo.

Le due mostre, aperte fino al 10 novembre 2019, hanno come tema l’estinzione delle specie. Se le prime cinque sono state di origine naturale, quella che stiamo vivendo, la sesta, è causata proprio dall’impatto antropico sul pianeta.

Possiamo ancora rimediare e le due Oasi ne sono l’esempio lampante, ospitando le mostre Dinosauri in Carne e Ossa per promuovere un comportamento responsabile: «Non fare come i dinosauri: #NonEstinguerti».